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Giurisprudenza

Collezione

Pantaloni dipinti a mano ispirati a “Giurisprudenza” – Quadri della Facoltà, Klimt nel 1899

Taglia 36 (vita elastica)

“Giurisprudenza” è il terzo e ultimo dei “Quadri della Facoltà” che vennero commissionati a Klimt nel 1899 per decorare i soffitti dell’aula magna dell’Università di Vienna. Lo scopo era quello di esaltare le scienze razionali e i loro effetti positivi in ambito sociale, ma questa richiesta si scontrò con l’ideologia simbolista di Klimt. Egli scelse, contrariamente alla tendenza di sublimazione della realtà imposta all’epoca, di indagarla in modo crudo e profondo, realizzando qualcosa che potesse incarnare l’essenza enigmatica del vivere umano. Nelle sue allegorie irrompono immagini forti e veraci che abbattono tabù come la vecchiaia e la malattia. In “Giurisprudenza” Klimt si scaglia in particolare contro le illusioni sociali create dall’Illuminismo: nella parte inferiore dell’opera si staglia la scena di un uomo nudo ed indifeso tra i tentacoli letali di un grande polpo, sotto lo sguardo indifferente e meschino delle tre Erinni, personificazioni femminili della vendetta, inviate come “esecutrici” dalla Verità, dalla Giustizia e dalla Legge, che sono rappresentate con sembianze umane nella parte superiore dell’opera. “Giurisprudenza”, che sembra incarnare dunque più l’ingiustizia che la giustizia, fu infatti la clamorosa risposta di Klimt all pesantissime accuse ricevute già con i due precedenti lavori.

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